A volte ritornano

Miracolo al “Tardini”: c’è Asprilla a fare il capo-ultras

Pubblicato da TheMagicBox il 2 maggio 2016 alle 2:13

Lo aveva promesso, a tutti i parmensi, non molto tempo fa:” Presto tornerò.” Fausto Asprilla, per tutti ‘El Tino‘, è apparso oggi al Tardini in grande stile per festeggiare la promozione del Parma in Lega Pro, dopo un anno di dominio nell’inferno della D.

I crociati liquidano 3-0 il Bellaria, condannando gli avversari alla retrocessione in Eccellenza; i padroni di casa invece festeggiano la grande cavalcata con le reti di Melandri, Lauria e Sereni ma soprattutto sotto gli occhi del grande campione degli anni’90. Per la squadra di Apolloni la certezza matematica era comunque già arrivata due settimane fa, col 2-1 sul Rovigo.

Una giornata da leader della Curva Bagnaresi: lancia cori, fa foto, regala sorrisi e riceve lodi da ogni parte. E’ sulla balaustra quando incita il classico campanilismo di provincia, in questo caso ‘l’odio contro Reggio Emilia’; è ancora davanti a tutti per raccogliere il saluto dei tifosi:” Olè Tino!“. Qualcuno non lo ha ancora capito? Asprilla titola: ‘La mia Parma’, per comprendere quale posto importante del suo cuore occupino Piazza Duomo, il prosciutto ed i gialloblu.

Un look sobrio per Asprilla nuovo capo-ultras

E’ nato ed è amato per questo ‘El Tino’: regalare gioie e sorrisi, sempre con umiltà. Anche nel look che oggi passa inosservato (fortunatamente ha lasciato in Colombia i boxer rosa!): al suo ingresso al Tardini quasi lo confondiamo col paninaro ambulante che vende la porchetta fuori dallo stadio. Poi sorride e capisci che Fausto ha mantenuto la promessa: è tornato!

Un po’ Genny ‘a carogna e un po’ ‘Bombo Manolo‘, fondamentalmente sempre ‘El Tino’. Come il colombiano sono tanti i campioni rimasti nel cuore dei tifosi che talvolta timbrano presenza allo stadio per sostenere i colori del cuore. Carrick, Jones e Rojo hanno seguito l’ultimo Manchester United-Liverpool dal cuore della Firm, Francesco Flachi è un habitueè nella Gradinata Sud genovese e, infine, c’è chi in curva è praticamente nato come Walter Zenga. Ma in fondo uno come ‘El Tino’ è senza bandiera, ogni curva del mondo accoglierà il suo sorriso a braccia aperte.

flachi

Edinet - Realizzazione Siti Internet