LA MALEDIZIONE DI HECTOR

Vince ancora Eto’o, pur non giocando!

Pubblicato da TheMagicBox il 6 febbraio 2017 alle 12:31

Samuel Eto’o è un vincente! Talmente superiore da affermarsi pur non giocando: come successo ieri sera, quando il suo Camerun ha battuto l’Egitto 2-1 in finale di Coppa d’Africa. Tutti gli occhi, compresi quelli dei giocatori, guardavano alla tribuna d’onore per seguire le esultanze e i sorrisi del Mamba, ex Inter, Chelsea e Barcellona.

Eto'o Camerun
Camerun fans

Le luci dovevano essere tutte per Aboubakar che con un eurogol (pardon, un afrogol!) ha deciso la partita nei minuti finali. Ed invece i Leoni del Camerun aspettavano solo Eto’o che si palesa negli spogliatoi come un vero re, un capo di stato. Tutti lo trattano con riverenza e non vedono l’ora di consegnargli la Coppa (che tra l’altro ha vinto due volte) nelle mani.

Camerun Coppa d'Africa

Moukandjo

Moukandjo, premiato come miglior giocatore della Finale

Talmente rispettato che i giocatori chiedono una foto ma mai un selfie personale come, invece. fece Khedira con la Cancelliera Angela Merkel all’ultimo Mondiale.

Khedira Merkel

Dalla notte al giorno, dalla felicità al ricordo. Perchè in mattinata, Eto’o ha voluto ricordare il compagno Marc-Vivien Foè che morì in campo durante la Confederations Cup francese, l’ultima disputata dai Leoni. Con la vittoria di ieri sera, il Cameroon si è assicurata anche l’accesso alla competizione che si terrà in Russia a giugno e il ricordo del Mamba è tornato a Lione.

foè

Anno dopo anno, la Coppa d’Africa sta diventando storia. Sono stati tanti gli ambasciatori di questa rassegna che, nella loro carriera, avevano fatto crescere il calcio nel Continente Nero. Ieri erano presenti anche Fadiga e Diouf, eroi senegalesi in Corea e Giappone nel 2002: avevano pronosticato una finale tra Senegal e Congo, han sbagliato ma non di molto. Troviamo anche un divertitissimo Marcel Desailly, ghanese di nascita e francese d’adozione, che ha seguito la finale accanto a Samuel Eto’o.

Eto'o Everton

Certamente, sarà stato felice anche Stefano Cusin, storico vice di Walter Zenga, che nel suo curriculum vede una esperienza da factotum nelle giovanili del Camerun nei primi anni 2000. Tante sono gli aneddoti che può regalare Cusin (e presto vi racconteremo), intanto nelle ultime settimane è volata in Gabon per sostenere i Leoni anche se proprio nei giorni della finale è tornato in Europa. Siamo sicuri avrà tifato per la nazione che lo ha ospitato per quasi tre anni.

Roger Milla
Stefano Cusin

Chiudiamo con una chiosa per Hector Raul Cuper, l’uomo delle finali. El hombre vertical, soprannome affibiatogli per il suo carattere tenace, non riesce a sfatare la maledizione che lo perseguita: una volta arrivato meritatamente in finale, non riesce poi a vincere. Nel suo palmares ha due Supercoppe di Spagna ma anche una Clausura argentina persa con l’Huracan all’ultima giornata (quando bastava un pari), due finali di Champions League perse col Valencia (di cui una ai rigori), il fatidico 5 maggio sulla panchina dell’Inter ed ora anche una Coppa d’Africa, sfuggita in rimonta negli ultimi minuti. Cuper è il nuovo Bela Guttmann? Speriamo di no, è una persona tutta di un pezzo e non se lo meriterebbe.

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