el pibe junior

Sognando (papà) Diego Maradona, ma tifando River Plate

Pubblicato da Redazione il 11 marzo 2016 alle 10:08

Non dev’essere facile portare un cognome così pesante (Maradona) e avere al contempo una storia così travagliata con un papà che non ti ha mai consentito di essere “figlio”. Per questo massimo rispetto e pure comprensione per tutto ciò che fa e dice uno il cui profilo Social è “DiegoMaradonaJunior” e la cui somiglianza con il Pibe de Oro è effettivamente tanta.

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Detto questo nel continuo richiamo al nobile genitore anche il piccolo Maradona Sinagra, che poi tanto piccolo non è più compiendo quest’anno 30 anni e avendo una bella moglie e una famiglia sua che adora, se le va un po’ a cercare le polemiche. Per esempio l’ultima foto che ha postato è del suo televisore di casa che inquadra la partita di Copa Libertadores tra una squadra argentina che accostare al nome di un Maradona sarebbe come accostare Del Piero o Van Basten all’Inter, una bestemmia insomma. La squadra è il River Plate, acerrimo nemico del Boca Junior di cui come tutti sanno è ex giocatore e non solo tifoso ma praticamente ultras papà Diego Maradona. River, o Los Millonarios come lo chiamano tutti in Argentina, che chissà come mai, o meglio per motivi abbastanza comprensibili, l’altro Maradona si è scelto come squadra del cuore scatenando ogni genere di polemiche e sfottò a Buenos Aires, dove la rivalità tra River e Boca è questione quasi religiosa, non solo chiacchiere da bar.

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Non è un caso che al suo post “Vamos Millo sempre con vos” (andiamo Millonarios sempre con voi), sono subito arrivati commenti di tifosi del River che hanno applaudito scrivendogli “genio” e viceversa chissà il nervosismo e i commenti dei rivali del Boca. Non è la prima volta che Maradona Junior si esprime in proposito e già in passato gli erano piovute addosso quelle polemiche che probabilmente cerca per attirare l’interesse mediatico e paterno che gli è sempre mancato.

Dal campo, ahimè, il figlio di tanto talento ha infatti raccolto pochino negli ultimi anni: per lo più comparsate in reality tv, campionati di beach soccer e serie minori del calcio italiano. Adesso gioca nel Quartograd, la squadra dei centri sociali di Quarto, nel napoletano, dive dirigenti, tifosi e giocatori sono tutti azionisti in egual misura. Un progetto di calcio “democratico” che il trentenne ha sposato e stavolta è in linea con la scia paterna, visto il dichiarato orientamento sinistrorso della Mano de Dios che da Fidel Castro a Che Guevara non ha mai nascosto le proprie idee anticapitaliste. «Sono molto contento di far parte di questa squadra – ha detto Diego junior ai microfoni di Quarto Canale – certo, alla mia età, forse avrei sperato anche in altro, ma va bene così. Sto bene dopo uno stop lungo un anno per problemi al ginocchio. Sono a completa disposizione del mister». E un’altra cosa in linea con papà è l’incrollabile fede nel Napoli. In quello i due Maradona sono una goccia d’acqua.

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