col pezzotto non vale

Fabio Cannavaro, lo skipper col trucco

Pubblicato da BNJ Harper il 29 maggio 2016 alle 7:36

Che mondo sarebbe senza Paolo Cannavaro? Un mondo più triste, ne siamo certi, ma anche un mondo più ingiusto, dove gli imbrogli non sarebbero scoperti, dove i soliti furbetti la farebbero franca senza nemmeno fare fatica. Furbetti come suo fratello, Fabio Cannavaro.

Avevamo lasciato i Cannavaro brothers in una partita benefica a Scampia, quando oggetto delle gag ormai famose di Paolo era stato Simone Barone. Oggi li ritroviamo in barca, a godersi le vacanze insieme da bravi fratelli, senza mai lesinare la battuta e il buon umore. Nel mezzo qualche screzio social di Paolo, il suo incontro con Maradona e ancora tante risate coi compagni del Sassuolo Duncan, Consigli e Floro Flores. Che il difensore in forza agli emiliani fosse un cultore della risata ormai lo avevamo capito, ma mai ci saremmo aspettati che per amor della battuta potesse tirare un così brutto colpo al sangue del suo sangue, il fratello Fabio.

Vi volevo presentare una persona che in campo saltava più in alto anche di avversari di 2 metri, a cui prendeva sempre la palla… ma oggi guardate cosa succede: in barca, tiene ‘o pezzotto“. In dialetto napoletano, dicesi ‘pezzotto il bluff, l’imbroglio, il trucchetto: quello che serve a Fabio Cannavaro per essere all’altezza… del ruolo di skipper.

Fabio-cannavaro-pezzotto

E’ uno sgabello a ‘pezzottare’ l’altezza di Fabio Cannavaro, che non ha mai avuto problemi di centimetri quando giocava e che anzi, come premette Paolo nel suo sfottò in famiglia, sfruttava la grande agilità per anticipare puntualmente avversari ben più alti di lui. Se lo ricordano bene a Parma e alla Juventus, ma anche e soprattutto i tifosi dell’Italia che vinse i Mondiali del 2006, quando con i suoi interventi conquistò da solo buona parte della coppa. Ricordate i Ccannavaro di Fabio Caressa? Un cult.

La verità è che il tempo passa per tutti, anche per il ‘Ministro della Difesa’, il Campione del Mondo per eccellenza, che evidentemente non ha più la forma fisica del 2006 e non gradisce farsi un intero giro in barca al timone sulle punte dei piedi. Meglio allora il classico trucco alla Berlusconi, per comodità e anche per non sfigurare troppo vicino al fratello Paolo, alto 1,85, e sempre in vena di sfottere simpaticamente chiunque gli capiti a tiro. Un idolo, merita la Nazionale. O almeno il palco di Zelig.

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