sol levante

Ma quanto si annoia Guarin allo Shanghai?

Pubblicato da Redazione il 1 marzo 2016 alle 12:19

Lui nell’ascensore vetrato a strapiombo, lui in un negozio di abbigliamento, lui con la sua nuova “famiglia cinese”. Quasi ogni giorno Fredy Guarin, detto Guaro, ex centrocampista dell’Inter, ex colonna della nazionale colombiana, posta una nuova foto sui Social e curiosamente sembrano le foto di un turista più che uno sportivo in trasferta di lavoro. Non c’è quasi l’ombra di un campo di calcio, di una tribuna gremita, di un’esultanza.

Solo istantanee extra calcio, solo svago, tempo libero, cene… Ok Guaro, la noia è un’altra cosa, il conto in banca probabilmente cresce ogni ora, ma di la verità: un rimpiantino per il calcio vero, gli stadi veri, i contrasti veri in mezzo al campo?

D’altra parte che il calcio in Cina sia già roba seria non lo pensa quasi nessuno. È roba ricca, questo sicuro, ma non dev’essere stimolantissimo per uno che ha deciso il penultimo derby della Madonnina tra Inter e Milan. Luiz Adriano, per citare un altro “milanese” che l’ha sfiorato il Chinese Dream, quando è tornato a casa a Milano dopo la comica trasferta di un giorno in Cina per firmare ma prendere atto che le cifre del contratto erano diverse da quelle annunciate, al rientro a Malpensa aveva il volto rasserenato, mica deluso. Sarebbe finito pure lui a fare le foto sotto i grattacieli, un pericolo scampato insomma.

L’ex interista Guarin guadagnerà valigie cariche di yuan, pare l’equivalente di 6 milioni di euro a stagione, per indossare la maglia dello Shanghai Shenhua, ma siamo sicuri che sia proprio laggiù la felicità? A vedere i suoi profili un pizzico di dubbio viene. Non è che il Guaro ha già nostalgia di Mancini e del calcio vero? D’altra parte di colleghi italiani volati in Cina con tanto entusiasmo e ora rientrati magari nell’Atalanta è pieno il calcio. Vero Diamanti?

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