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Higuain e Klose, quando il gol è nel sangue

Pubblicato da Redazione il 14 marzo 2016 alle 9:33

Uno, a detta del suo presidente Aurelio De Laurentiis, giocherebbe con un mattone da un chilo e mezzo in zona ombelico. Cioè avrebbe la “panza”. L’altro, per evidenti questioni anagrafiche, e dopo un digiuno di nove mesi e mezzo in campionato, sembrava destinato a salire sul carrello dei bolliti. Ma quando si tratta di bomber come loro, l’errore più grande che si può fare è sottovalutarli, o, peggio ancora stuzzicarli.

Di chi parliamo? Di Gonzalo Higuain detto il “Pipita” e di Miroslav Klose detto più semplicemente “Miro”. È grazie a loro due se Napoli e Lazio ieri notte sono andate a nanna col sorriso. L’argentino ha ormai messo da parte il “mal di rigore” e dal dischetto ha segnato la rete che ha regalato agli azzurri la vittoria in trasferta sul Palermo. Gol numero 27 in campionato per Higuain e tre punti che consentono ai ragazzi di Sarri di restare a meno tre dal carro armato Juventus.

E Klose? A 37 anni il tedesco sembra aver iniziato la parabola discendente ma ieri sera, dopo un lungo digiuno, è salito in cattedra con una doppietta che ha permesso alla Lazio di battere l’Atalanta per 2-0. Proprio pochi giorni fa “Miro” aveva annunciato che a fine stagione lascerà Roma anche se vuol giocare altri due anni. Ma uno come lui non poteva andarsene nell’anonimato.

Anderson abbraccia Klose tornato bomber

E allora la domenica di campionato finisce come è successo tante volte negli ultimi anni. Con Higuain e Klose protagonisti. Loro che erano i centravanti titolari di Germania e Argentina nell’ultima finale mondiale. In casa Napoli ecco un bel selfie col Pipita, Albiol e Callejon, tre ex Real Madrid, in casa Lazio, invece si celebra Klose con Anderson che posta un bell’abbraccio col compagno di tante battaglie biancocelesti.

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