Il social-agente

Jimmy Fontana, Il giro del mondo in 80 stadi

Pubblicato da mr.renamalo il 3 maggio 2016 alle 3:36

Alberto Maria Fontana, 41 anni, per tutti nel mondo del calcio è “Jimmy” Fontana, soprannome per l’omonimia con il cantante. Lui – il Fontana che non si è mai sognato di cantare – è stato portiere (Voghera, Verona, Palermo, Torino, Novara), imprenditore e oggi fa l’agente di calciatori. E che agente! Noi di SocialFc.it ce ne siamo innamorati perché scandagliare i suoi profili Social è come entrare in una versione moderna e calcistica de Il giro del mondo in ottanta giorni. Non ci credete? Andatelo a seguire su Instagram (@jimmyfontana31), non sembra di essere nel romanzo di Jules Verne? La differenza è che qui la scommessa non è girare tutto il globo in ottanta giorni ma raccontare città dopo città, stadio dopo stadio, una vita sempre in movimento. Fontana agenteE’ uno sballo assoluto: un giorno a Glasgow, uno a Barcellona, uno a Montecarlo, un altro ancora a Dubai. E poi in Cina, in Usa, dovunque. Anche in Italia ovviamente, e non solo nelle grandi città: a Cremona, nella “sua” Torino, a Siena, a Bari, dovunque ci sia uno stadio e del calcio. Seguirlo sui Social è appunto come fare un viaggio, oltretutto da ogni posto spedisce una cartolina su Instagram e spesso i selfie con i giocatori che assiste. L’esercito dei “seguaci” commenta, gli amici ironizzano, lui risponde con il suo faccione e una smorfia. Dei “suoi” giocatori ce ne sta simpatico uno in particolare perché è giovane, di grande talento e tanto Social pure lui: Rey Manaj, attaccante albanese dell’Inter a cui la nazionale dell’Albania affida le sue speranze presenti (prima volta agli Europei) e soprattutto future. A proposito Rey: pace fatta con mister De Biasi? Mi raccomando, ti vogliamo protagonista in Francia! Noi di SocialFc.it tiferemo per te e per la Nazionale dell’Aquila che vola in cielo.

Fontana e manaj

Alberto “Jimmy” Fontana, sposato con Eleonora, due figli, si muove di continuo ma non fa solo quello. Negli anni scorsi ha creato una ditta di abbigliamento ed è pure titolare di una scuola per portieri, la Fontana-Accorsi. Senza contare che la sua storia di numero 12 anni fa è stata raccontata in un bel libro, “Il portiere di riserva“, scritto da Marco Mathieu, che rispetto a tante biografie di ex calciatori te la leggi di gusto, non è per niente scontata. La sua carriera tra i pali è partita da Torino, dov’è nato, e dopo le prime esperienze giovanili con il Nizza Millefonti è stata la Juve la prima a scommettere su di lui. Erano i primi anni Novanta e il suo idolo Walter Zenga iniziava la discesa di una carriera fino a quel momento strepitosa.

Fontana Jimmy

Da qui, un Fontana non ancora Jimmy, ha peregrinato in giro per l’Italia senza troppa gloria ma forgiando quella natura di viaggiatore che gli è rimasta addosso. L’esordio in A, il 24 maggio 2003, nel Toro granata che sfida il Como fuori casa: entra al posto di un certo Stefano Sorrentino che sta giocando ancora oggi nel Palermo. Poi diverse stagioni ad alti livelli ma spesso in panchina, fino al 2012 quando decide di ritirarsi e diventare agente, iniziando un’altra avventura sempre nel calcio ma dall’altra parte della barricata. E anche qui, come tra i pali, parte quasi al top: collabora con la crème de la crème dei procuratori sportivi, i fratelli Pastorello (Fontana e Federico nella foto qui sotto).

Fontana e Pastorello

Oggi l’agente Jimmy Fontana, valigia sempre pronta, usa l’aereo come sua seconda casa. Va a vedere partite, gira il mondo, e spesso va a trovare gli amici. Sempre i Social ci raccontano per esempio il legame con quello che un tempo era il suo idolo e oggi è quasi un suo fratello maggiore: appunto l’Uomo Ragno, Walter Zenga, che Fontana va spesso a trovare nella sua Dubai, lui e sua moglie Raluca (nella foto di gruppo qui sotto c’è anche Niki Ventola, lo ricordate? Di sicuro lo ricorda Thohir che lo definì “suo idolo” appena sbarcato all’Inter...). Tra i due ex portieri c’è un rapporto solido e diversi punti in comune oltre al vecchio ruolo in campo e alla barba, che però Fontana non si tienge come l’Uomo Ragno. Come quale? Lo Z-Factor, entrambi hanno il gene di non stare mai fermi. Seguiteli sui loro profili Social: c’è mai un giorno uguale all’altro? Appunto.

Fontana Zenga e Ventola

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