ABBASSA LA CRESTA

Keita risponde ai tifosi e diventa parrucchiere

Ad ogni provocazione corrisponde una risposta e Keita non è certo tipo da tenersi tutto dentro. Il clima coi tifosi della Lazio non è disteso e il senegalese dice la sua ma questa volta usa la metafora (ah, che romantico!) e non i microfoni dei media. I supporter laziali, al centro sportivo di Formello, hanno esposto uno striscione dai toni veementi:” Keita-Tounkara, abbassate la cresta o ve la tagliamo noi“. E l’ex Barcellona ha risposto immediatamente…trasformandosi in parrucchiere.

Insomma, l’ala ha preso alla lettera i tifosi biancocelesti brandendo la macchinetta elettrica e decespugliando la criniera del fratello, cavia per l’occasione. Davvero coraggioso, dato che per Keita era una prova del 9: la pressione era altissima per rispondere allo striscione contestatore.

Il rapporto tra Keita e l’ambiente laziale era incrinato almeno dall’estate scorsa. L’allenatore continua a credere nel senegalese mentre i tifosi si sono stufati delle richieste del calciatore sempre al centro delle voci di mercato e sempre in procinto di abbandonare la Capitale. E l’impegno, decisamente, non è ai massimi storici. Keita così risponde ma non spara a zero, piuttosto rasa a zero il fratello. 

Striscione Keita Tounkara

Al centro delle critiche anche Tounkara dopo la rissa all’Olimpico post Lazio-Chievo. Anche lui ex Cantera del Barcellona, si è scagliato contro un tifoso che stava offendendo pesantemente Biglia al rientro negli spogliatoi dopo la sconfitta casalinga coi clivensi. Dalle parole ai fatti per l’attaccante che ha attaccato il tifoso, diventando poi un vero e proprio caso. Perchè, Tounkara e il tifoso, sono stati accompagnati al posto di Polizia nello stadio e ed entrambi rischiano il Daspo per intemperanze dentro ad un impianto sportivo. L’attaccante in questo modo avrebbe l’accesso interdetto al campo: un caso più unico che raro.

Il rapporto coi tifosi della Lazio, in generale, non è mai semplice, anzi vive di tanti alti e bassi. Lo sa bene Hernanes che subito venne ribattezzato ‘Profeta‘ poi ebbe qualche scaramuccia ed infine lascio la Capitale in lacrime. Notizia di oggi: dopo sette anni lascerà l’Italia in direzione Cina ma l’ultimo saluto lo ha voluto dare al Colosseo. Non a caso.

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