storie da derby d'italia

Orsato is the new Ceccarini… un po’ più sensibile

Pubblicato da TheMagicBox il 29 aprile 2018 alle 11:49

Gol. Emozioni. Orsato. Sfottò. Coreografie. Orsato. Scudetto. Champions League. Orsato. VAR. Espulsioni. Orsato. Cuore. Rimonta. Orsato. Inter-Juventus 2-3 è già entrato nella storia come uno di quei ‘Derby d’Italia’ che lo vedi ogni 8-10 anni, se va bene. Non tanto per le giocate o per i gol, bruttini a dir vero, ma per le polemiche che renderanno questa partita attuale per mesi, forse anni. Già ci vediamo al bar, sentire la discussione:” Ma ti ricordi quando hanno cacciato Vecino dopo 5 minuti per un calcetto? E Pjanic? Manco ammonito per un colpo da kung-fu?“. Il tempo sbiadisce il ricordo e permette di ingigantirlo (o rimpicciolirlo, a seconda delle fazioni) a piacimento.

 

E comunque la partita di ieri sera era già nell’olimpo dopo un quarto d’ora dall’inizio. Semplicemente perchè sono le polemiche arbitrali a consegnargliela: un Derby d’Italia senza controversia difficilmente verrà ricordato. E così, amaramente, ad esso si lega la fama dell’arbitro. Prendete Ceccarini: dieci anni al vertice del calcio europeo con centinaia di partita dirette, eppure il suo nome resterà strettamente collegato al contatto Ronaldo-Iuliano. E Orsato? Sul web è già partito il linciaggio da parte dei nerazzurri. L’associazione diventa facile con la mente ancora annebbiata dal post-partita ma, per tanto tempo al solo pronunciarne il nome, sentiremo tifosi interisti dire:” Orsato? Ah sì, quello di Inter-Juve…

Dalla più scontata immagini dell’arbitro con la maglia bianconera alla divertentissima reazione di un insolito Papa Bergoglio, appena conosciuta la designazione.

Sui social, il protagonista è praticamente uno solo. Ma a San Siro in tanti si sono presi il quarto d’ora di celebrità: la Curva Nord ha dispiegato la più bella e colorita coreografia dell’intero campionato. Piaccia o no. C’erano poi circa 30mila sciarpe dedicate a Buffon, con le parole di Madrid stampate a caratteri cubitali: Gigi ha risposto sul prato verde. Il suo ultimo Inter-Juve è andato come voleva lui. E’ un vincente, si sa.

Ricordate la massimo del grande Julio Velasco ‘I vincenti esultano, gli altri parlano‘? Nessuna squadra la rispecchia meglio della Juventus che esulta nello spogliatoi ma non si lascia andare al degenero. Anzi. D’altronde, lo scudetto è ormai una habitueè. Fin quasi monotona.
Umore diverso per Brozovic che proprio non si spiega le decisioni di Orsato. Il croato è stato probabilmente il migliore in campo: lasciato solo da Vecino, in balia di Pjanic, Khedira e Matuidi, ha tenuto botta e illuminato l’Inter. Chissà se, ai Mondiali di giugno, si diranno qualcosa giocatore e arbitro dovessero trovarsi di fronte.

A proposito di Russia 2018: chi non se la passa male è il ct dell’Argentina Jorge Sampaoli. Solito discorso: Messi, Aguero, Di Maria, Martinez… ma come fai a lasciare fuori uno tra Dybala (che entra e piazza l’assist vincente), e i due mostri Higuain e Icardi? Beato Maurito che, a casa, ha Wanda che gli asciuga le lacrime ma ricordate: anche Ronaldo pianse il 5 maggio e due mesi dopo alzò la Coppa del Mondo da protagonista. Chissà…

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