Grazie

Paolo Villaggio immortale: vive nel nostro cuore!

L’addio a Paolo Villaggio – scomparso a 84 anni – è una ferita al cuore per tutti, per chi ha amato i suoi film, il suo umorismo perfido, le sue splendide macchiette – Fantozzi e Fracchia – tutt’altro che distanti dalla vita reale, ma anche – perché no – da tutti quelli che hanno vissuto lo sport con una certa fatica, soprattutto quello praticato, e con una grande passione, soprattutto quando si trattava di tifare.

Roberto Mancini ricorda Paolo Villaggio

Tutti oggi ricordano come Paolo Villaggio fosse un grande tifoso della Sampdoria (“Non credo in Dio, ma oggi credo nella Sampdoria” disse il 19 maggio 1991, quando i blucerchiati vinsero il loro primo ed unico storico scudetto, nel pieno dell’era Mantovani con Vialli e Mancini in attacco…), ma probabilmente è riduttivo parlare di lui – genovese “doc” trapiantato a Roma ormai da una vita – come un semplice sostenitore blucerchiato.

Anna Mazzamauro ricorda Paolo Villaggio

Il saluto di Elisabetta Villaggio al papà Paolo

 

Anche se quell’amore nei confronti della Sampdoria (“Nella vita si amano molte donne, ma ci si innamora solo di una squadra. E io mi ricordo l’attacco atomico Bassetto-Baldini…”) in realtà non era mai sopito negli ultimi anni, anche quando i doriani guidati dal suo ex compagno di scuola, il compianto Riccardo Garrone, scivolarono nel 2011 dalla Champions League alla serie B: “Qualche consiglio a Duccio per rifare la squadra glielo do volentieri. Se compra quel piccoletto che si chiama Messi e gioca nel Barcellona, e magari anche quello alto, Ibrahimovic, e pure quello veloce, Cristiano Ronaldo, vedrete che la Sampdoria tornerà subito in A e farà dei buoni risultati”.

Fantozzi in paradiso

Sino alle immagini di qualche mese fa, quando Paolo Villaggio spesso capitava al Ferraris per le gare interne della Sampdoria, nelle sue ultime apparizioni a “Quelli che il calcio” sulla Rai. Un Paolo Villaggio che viene ricordato in queste ore un po’ da tutti i protagonisti di quella Samp d’oro – bellissimo il pensiero di Roberto Mancini, oggi allenatore dello Zenit San Pietroburgo – ma che, per gli amanti dello sport, è stato anche qualcosa di più. Ancora più bella la dedica di Anna Mazzamauro, la celebre “Signorina Silvani”: “Fantozzi è stato l’unico uomo che mi abbia veramente amato”.

Ve li ricordate i suoi celebri sfottò sul ciclismo, la Coppa Cobram (altro che Tour de France…) o sul tennis giocato ad orari antelucani col ragionier Filini (pure lui altro attore che non c’è più, il grande Gigi Reder) visto che lui e Fantozzi non potevao permettersi orari più centrali, destinati a manager e potenti vari?

Un po' di ricordi di Paolo Villaggio

Pavoletti ricorda Paolo Villaggio

Luciana Letizzetto ricorda Paolo Villaggio

Leonardo Pieraccioni ricorda Paolo Villaggio

 

E poi l’atletica leggera (con un cameo celebre di Michele Mirabella), il tifo indiavolato con “rutto libero” davanti alla tv per seguire la nazionale col rischio però di essere coinvolto nella serata cinematografica in onora della “Corazzata Potemkin”, o ancora la celebre partitella scapoli contro ammogliati, vinta per tre infarti a due annegati?

Grazie, Paolo Villaggio. Grazie davvero per tutto quello che ci hai regalato. Si dice che nella vita si muoia due volte: la prima quando si muore per davvero, la seconda quando l’ultima persona pronuncia il tuo nome. E allora, nel caso, caro Paolo, tu sei davvero immortale!

Paolo Villaggio giovanissimo Fantozzi

Edinet - Realizzazione Siti Internet