Nomen omen

L’importanza di chiamarsi Maurizio

Pubblicato da Redazione il 26 gennaio 2017 alle 7:59

Ci sono gesta, nel giornalismo sportivo, leggendarie. Così leggendarie che sono diventate un intercalare linguistico, un ricordo nitido, un sempre verde culturale. Sono momenti talmente magici che mai e poi mai pensi qualcuno possa essere in grado di ripeterle. Il compianto Maurizio Mosca ne ha regalate molte, ma una sarà sempre presente nell’Olimpo degli Dei. Il buon Mosca stava conducendo una trasmissione televisiva, quando entrò una telefonata in studio di uno spettatore che affermò qualcosa di improbabile. Vero o non vero, fandonia o meno, l’aspetto epico della dichiarazione fu che, grazie al controllo immediato che i telefoni dell’epoca avevano con la polizia (?!?), il calunniatore fu subito spedito in galera. “Il signore è stato già arrestato… è stato arrestato“, queste le parole dell’inimitabile Maurizio.

Che piacere rivederlo questo video. Bello come se fosse la prima volta. Vi starete chiedendo perché questa riminiscenza dal sapore altamente vintage? Perché il passato, a volte, può anche tornare. Con altri volti, con altri cognomi, ma con lo stesso nome. Maurizio Pistocchi, anche lui giornalista sportivo, è da qualche giorno al centro di una polemica con i tifosi juventini. Galeotto è stato un suo tweet del volto Mediaset che, dopo l’abbraccio tra Buffon e Tagliavento a fine JuventusLazio, si è lanciato in un po’ di ironia. Scatenata la replica del popolo bianconero che, attraverso una petizione online, sta chiedendo licenziamento e radiazione dall’albo del giornalista. Qua, però, non ci interessa entrare nel vivo della polemica (anche se sarebbe doveroso ricordare che il giornalismo è una professione, con la sua deontologia e con i suoi diritti e con i suoi doveri… e non si può dire tutto quello che direbbe un uomo al bar).

Maurizio Pistocchi

Il tweet di Pistocchi che ha dato il via alla polemica

Il nostro occhio, sempre vigile sul mondo dei social network, è infatti finito su quello che potremmo chiamare lo spin-off di questa storia. Una nota agenzia di scommesse ha pubblicato sul proprio profilo twitter una foto con scritto: “Petizione di alcuni tifosi Juve, licenziate Maurizio Pistocchi da Mediaset! Imperversa con deliranti ipotesi di complotti #puoiscommetterci“. Insomma, né più, né meno: un lampante esempio di instant marketing che ora va tanto di moda.

Unibet

L’ironia di Unibet

Mai però qualcuno si sarebbe aspettata la risposta fulminea di Maurizio Pistocchi. Il suo tweet è lapidario: “Unibet, per voi è pronta una bella querela. Per voi, e basta“.

Pistocchi Unibet

La minaccia di Pistocchi e la nuova risposta di Unibet

Un’azione legale in piena regola, una controffensiva immediata che ricorda per molti versi quella citata in apertura. Sono passati decenni, dalle tv commerciali si è passati al social network. Il protagonista però è sempre un giornalista sportivo e la reazione è sempre spiazzante, esagerata e sopraffina. Da Mosca a Pistocchi, il passo è breve. Brevissimo. E sia chiaro una volta per tutte a tutti: mai scherzare con un Maurizio.

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